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Comunicazioni del Presidente
Comunicazione del Presidente e del Segretario SIN
L’accordo SIN-FIR
Roma, 24 dicembre 2009

A. Dal Canton,
Presidente SIN |
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A. Balducci,
Segretario SIN |
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Cari Soci,
come già avrete appreso durante l’Assemblea di Bologna, o letto nel nostro sito, la SIN e la FIR (Fondazione Italiana Rene) hanno sottoscritto un accordo che stringe i rapporti tra le due istituzioni in un’alleanza strutturale e funzionale. E’ un accordo importante, e questa nota ha lo scopo di illustrarne gli aspetti fondamentali.
SIN e FIR: funzioni diverse e complementari
Entrambe le istituzioni hanno il fine ultimo di promuovere la diagnosi, la prevenzione e la cura delle malattie renali, ma si propongono di raggiungere questo obiettivo per vie diverse.
La SIN è una società scientifica e ha come scopi istituzionali l’incentivazione della ricerca, la diffusione del sapere, l’aggiornamento e l’educazione professionale. I suoi soci sono medici, con l’eccezione di alcuni ricercatori biologi. La FIR è una fondazione federata alla IFKF (International Federation of Kidney Foundation) e ha come fine statutario “rendere migliore la vita” del paziente nefropatico Alla realizzazione di questo fine possono contribuire non solo medici e ricercatori, ma anche altre figure professionali, quali psicologi o infermieri, e i pazienti stessi con i loro familiari. Infatti, la FIR accoglie come socio chiunque sia animato da un esclusivo sentimento di solidarietà. In quanto Fondazione, la FIR gode di speciali facilitazioni amministrative e può ricevere donazioni liberali, ad esempio il 5 per mille del contributo fiscale.
Vantaggi dell’accordo
L’accordo SIN-FIR è stato reso possibile da un’importante modifica dello statuto della FIR, che attribuisce alla SIN il diritto di nominare 6 dei 10 membri del Consiglio di Amministrazione della FIR. In tal modo la SIN è in grado di governare la FIR e la FIR diventa un alleato operativo che agisce di concerto con la SIN, entrambe nell’ambito dei rispettivi scopi istituzionali. Il controllo della FIR da parte della SIN permetterà a quest’ultima di servirsi dei privilegi amministrativi della FIR. D’altra parte, la FIR potrà usufruire della struttura logistica e amministrativa della SIN nonché della forza mediatica di una grande società scientifica. Entrambe le istituzioni, poi, potranno generare programmi in comune, ad esempio per favorire la prevenzione delle malattie renali, per sostenere il diritto del paziente alla migliore cura possibile, o per aumentare la percezione della importanza delle malattie renali da parte della società civile e del mondo della politica.
Un ringraziamento
L’accordo tra SIN e FIR non ha un vinto né un vincitore, perché non è l’esito di un conflitto, ma il risultato di un’amichevole intesa. Tuttavia, si deve riconoscere che l’accordo ha richiesto alla FIR uno sforzo di adattamento ed un atto di delega alla SIN del suo controllo “politico”. Questa capacità di adattamento testimonia più di ogni altra cosa la disinteressata dedizione alla FIR di chi finora la ha governata. Pensiamo al Consiglio di Amministrazione uscente, ma soprattutto al suo past-President Vittorio Andreucci. E’ suo merito esclusivo se la FIR è nata, ed è grazie alla sua generosa e intelligente attività se è diventata una presenza viva nella nefrologia italiana. La FIR è una sua creatura. E’ un ottimo chi affida al figlio il suo futuro e sa farsi da parte dopo averlo cresciuto.
Antonio Dal Canton
Il Presidente SIN
Alessandro Balducci
Il Segretario SIN

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