Serie Educativa della SocietA' Italiana di Nefrologia

Reni e Malattie Renali

A cosa servono i reni?

I reni sono organi molto importanti per l'organismo, che svolgono molte funzioni vitali: 
tessuto restante è in grado di svolgere le sue funzioni. 

  • aiutano a rimuovere le scorie e i liquidi in eccesso;
  • filtrano il sangue, trattenendo alcune sostanze ed eliminandone altre;
  • sono coinvolti nella regolazione della pressione arteriosa, dei livelli di globuli rossi e del bilancio di alcuni minerali nel sangue, come il calcio e il potassio. 

Come funzionano i reni?

  • Il sangue entra nel rene tramite un’arteria che proviene dal cuore; 
  • è lavato durante il passaggio entro milioni di piccoli filtri, i glomeruli; 
  • il materiale da eliminare passa attraverso gli ureteri ed è raccolto nella vescica come urina; 
  • il sangue depurato rientra nel torrente circolatorio tramite le vene; 
  • quando la vescica è piena, l’urina è eliminata attraverso l’uretra. 

Perchè conoscere le malattie renali?

Perché le malattie renali sono comuni e gravi, a volte fatali. I reni possono essere così danneggiati dalla malattia da perdere la capacità di depurare il sangue. Quest'evento può condurre a: 

  • insufficienza renale acuta, cioè arresto improvviso del funzionamento renale, di solito di breve durata;
  • insufficienza renale terminale, con danno permanente e irreversibile di entrambi i reni. 

Fortunatamente, se si è perso un solo rene o se sono danneggiati entrambi in misura parziale, il tessuto restante è in grado di svolgere le sue funzioni.

Tipi e cause di malattie renali

Pielonefrite
Si tratta dell’infezione di uno o entrambi i reni. I fattori predisponenti sono costituiti da diabete, ostruzione delle vie urinarie e uso prolungato di cateteri vescicali.

Glomerulonefrite
Si tratta di un’infiammazione dei vasi sanguigni all’interno dei reni.

Calcoli renali
Sono depositi di consistenza dura che si formano nei reni e che possono ostacolare il drenaggio dell'urina. I calcoli sono in genere causati da un eccesso di calcio nelle urine. I fattori predisponenti sono costituiti da:

  • disidratazione
  • assunzione di alcolici in quantità elevate
  • eccesso di vitamina D
  • storia familiare di calcolosi

Sindrome Nefrosica
E’ il risultato della perdita di proteine nelle urine, con conseguente gonfiore dei tessuti. E’ frequente nei bambini. Negli adulti può essere una complicanza di diabete, lupus o altre malattie.

Cisti
Sono piccole raccolte di liquido. Se sono scarse non esiste alcun pericolo; se, invece, sono molto numerose (malattia policistica, di natura ereditaria) il rene può essere gravemente danneggiato.

Ipertensione
Col tempo, l'ipertensione può danneggiare le piccole arterie del rene. Si instaura quindi un circolo vizioso: il danno al rene determina un peggioramento dell’ipertensione che, a sua volta, danneggia i reni.

Diabete
La malattia diabetica può ledere anche i vasi sanguigni dei reni. Il diabete rappresenta una delle principali cause di malattia renale.

Altre cause di malattia renale

  • esposizione a metalli pesanti (per esempio, piombo e mercurio) o a tossici chimici;
  • abuso di farmaci per alleviare il dolore;
  • consumo eccessivo di alcol o droghe;
  • Preeclampsia (o gestosi), una complicanza della gravidanza.

Le malattie renali possono essere prevenute?

La chiave per prevenire problemi gravi è il riconoscimento precoce delle malattie renali, perché molte di esse possono essere curate con successo nelle fasi iniziali.

Quali sono i sintomi d'esordio?

  • gonfiore delle palpebre;
  • graduale comparsa di edema al viso e alle caviglie;
  • dolore alla schiena, sotto le coste;
  • frequente necessità di alzarsi la notte per urinare;
  • bruciore durante la minzione;
  • colorazione rossastra delle urine;
  • pressione arteriosa elevata.

Se ho questi sintomi, cosa devo fare?

Consultare subito il medico, che consiglierà di eseguire alcuni esami, tra cui:

  • esame delle urine;
  • esami del sangue;
  • ecografia renale;
  • biopsia renale (prelievo di un piccolo frammento di tessuto renale in anestesia locale).

Le malattie renali possono essere curate?

In alcuni casi sì. In altri, la terapia può alleviare il dolore, rallentare il decorso della malattia e prolungare la vita. Il trattamento può comprendere:

  • una dieta speciale, con apporto controllato di sale, acqua, proteine;
  • alcuni farmaci, come, per esempio, i diuretici (aumentando il flusso di urina, prevengono l’accumulo di liquidi nel corpo), gli antibiotici (combattono i batteri che possono danneggiare i reni), il cortisone (può curare alcune malattie renali), gli antiipertensivi (riducono la pressione arteriosa);
  • la chirurgia, che interviene nella correzione di difetti presenti alla nascita; permette anche di rimuovere tumori e ostruzioni;
  • l'onda d'urto (shock wave), metodo non chirurgico per rimuovere i calcoli renali, che frammenta il calcolo, rendendolo di dimensioni tali da poter essere eliminato con le urine.

Cos'è la dialisi?

E' un trattamento artificiale che si applica ai pazienti i cui reni hanno cessato completamente di funzionare. Ve ne sono due tipi:

Emodialisi
Il sangue del paziente è pompato da una macchina (rene artificiale) entro un filtro (dializzatore), che sottrae le scorie, rimuove l’eccesso di liquidi e restituisce il sangue depurato all'organismo. Durante il trattamento, il paziente può leggere, guardare la televisione, dormire. L'emodialisi in genere dura da 3 a 5 ore per volta ed è ripetuta 3 volte alla settimana. Il paziente può recarsi a un centro dialisi o essere addestrato a eseguire la dialisi a casa, con l’aiuto di un familiare.

Dialisi peritoneale
Una soluzione chiamata dialisato defluisce da una sacca attraverso un tubo (catetere) nel peritoneo (la membrana che delimita la cavità addominale). Le scorie e l’acqua in eccesso passano dal sangue al dialisato. La soluzione è poi rimossa dal corpo tramite il catetere per gravità o con una macchina. Nel primo caso, il paziente cambia la sacca 4 volte al giorno. Ogni scambio dura mezz'ora. Gli scambi eseguiti dalla macchina avvengono invece durante la notte, mentre il paziente dorme.

Vi sono alternative alla dialisi?

Il trapianto può aiutare alcuni pazienti, che possono ricevere un rene da un parente stretto o da un donatore non imparentato.
Il rene donato deve corrispondere al sangue e ai tessuti del ricevente. I centri di tipizzazione aiutano a trovare la corrispondenza tra donatore e ricevente.

La minaccia del rigetto

Il rischio principale del trapianto è che l'organismo del ricevente possa aggredire il nuovo rene, trattandolo come se fosse un corpo estraneo. Se donatore e ricevente hanno una buona corrispondenza, le probabilità di rigetto sono minori. Alcuni farmaci prevengono i rigetti.
Se il rene trapiantato funziona bene, il paziente non ha più necessità di fare la dialisi.

 

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