COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE
I dati dell'insufficienza renale cronica

C. Zoccali |
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Carissimi,
l’insufficienza renale cronica è ormai riconosciuta come una reale emergenza sanitaria negli USA (CDC, Weekly Morbility and Mortality Report, March 2nd 2007).
In Italia il problema è ben noto in ambito nefrologico ma è ancora largamente sottovalutato se non misconosciuto dagli organi di governo della sanità e dalle istituzioni che hanno la missione di sorvegliare lo stato di salute della popolazione, come l’Istituto Superiore di Sanità. E’ sconcertante osservare che il rapporto ISTAT sullo stato di salute degli italiani, per ironia della sorte pubblicato lo stesso giorno (2 marzo 2007) del documento del CDC, non menziona l’insufficienza renale tra le malattie croniche. Circa il 17 % degli americani ha evidenza di danno renale o di insufficienza renale e circa il 6% ha un filtrato glomerulare inferiore a 60 ml/min. In Europa ci sono pochi rilievi a livello di popolazione, ma stime fatte in Olanda, nell’ambito dello studio PREVEND, e in Galizia (EPIRCE) indicano che il problema è almeno altrettanto preoccupante che negli USA.
Questo grande problema di saluta pubblica emerge in una fase storica nella quale la gestione delle risorse disponibili è diventato l’elemento dominante per i Nefrologi che occupano ruoli dirigenziali. Le terapie sostitutive dell'insufficienza renale hanno alti costi e incidono in misura considerevole sulle finanze delle aziende sanitarie. L'alta comorbilità e i problemi sociali spesso associati all'insufficienza renale sono tali che il Nefrologo deve sviluppare una particolare capacità di interagire con altre figure mediche, e di suscitare un alto grado di coinvolgimento non solo in ambito sanitario ma anche nel sociale. Il rapporto tra costi e benefici ha ormai assunto un'importanza centrale in ogni processo decisionale. In questo panorama alcuni hanno la sconfortante sensazione di non poter controllare e programmare correttamente la loro attività. In linea generale, i Nefrologi ben conoscono la complessità gestionale delle aziende sanitarie. La loro competenza manageriale è testimoniata dal fatto che frequentemente essi sono chiamati a dirigere dipartimenti o ad assumere ruoli di direzione sanitaria. Lo sviluppo di conoscenze e abilità gestionali è essenziale affinché il Nefrologo possa collocarsi in una posizione di giusto equilibrio tra le necessità dei pazienti, di cui è e deve rimanere il principale difensore-avvocato, e le risorse disponibili. Tale equilibrio è importante per sostenere i programmi di nefrologia, dialisi e trapianto renale in un contesto generale nel quale le priorità sanitarie spesso non sono stabilite in maniera coerente e/o trasparente.
Queste considerazioni sono state alla base della decisione del Consiglio Direttivo di creare un articolato Comitato del Governo clinico. La funzione di questo comitato è quella di servire i Nefrologi italiani non solo favorendo la maturazione culturale dei temi del governo clinico - dalla gestione del rischio alla comunicazione e alle politiche cliniche e all’audit - ma anche di produrre solidi documenti che possano essere messi a disposizione dei soci per essere spesi nei momenti di contrattazione con i direttori generali o con organi più alti del governo sanitario. Il Comitato e il suo chairman, Giovanni Canarini, e in particolare la Prima Commissione e il suo Coordinatore, Sandro Alloatti, hanno lavorato alacremente e il primo di questi documenti che ridefinisce la missione della nostra specialità allargandola alla prevenzione delle malattie renali darà prestissimo ponderate indicazioni circa gli assetti auspicabili per i reparti di nefrologia del nostro paese sia in termini di risorse umane sia strutturali.
Queste considerazioni sono basate sull’epidemiologia delle malattie renali e su solide rilevazioni dei profili organizzativi esistenti. Il documento è già in fase di revisione e sarà ampiamente diffuso tra i soci e inviato agli organi di governo delle sanità nazionale e regionali entro la seconda settimana di settembre.
Sono certo che questo sforzo sarà utile ai Nefrologi italiani, e per ciò il Consiglio Direttivo non lesinerà alcuna energia affinché esso venga completato e distribuito nei tempi stabiliti.
Un saluto carissimo a tutti i Soci
Carmine Zoccali
Presidente SIN |