Comunicazioni
 
Comunicazione del Presidente

20 febbraio 2007


C. Zoccali
 

Cari Colleghi,

nel precedente numero del GIN ho delineato per grandi linee la riorganizzazione della nostra società e la creazione di due Comitati, del Governo Clinico e della Ricerca & Formazione, focalizzando quindi sull’articolazione delle tre commissioni afferenti al Comitato del Governo Clinico. Qui completerò la descrizione del nuovo assetto presentando il Comitato della Ricerca e della Formazione.

Questo Comitato include due Commissioni, la prima finalizzata alla Ricerca e ai Contatti Internazionali e la seconda alla Formazione e allo sviluppo professionale continuo. La prima ha il delicato compito di facilitare l’evoluzione dei modi con cui i nefrologi italiani interessati alla Ricerca si aggregano all’interno della società. Negli ultimi 15 anni nell’ambito della SIN sono stati creati vari Gruppi di Studio. I Gruppi di Studio sono una ricchezza della nefrologia italiana in quanto rappresentano la spontanea e libera associazione di cultori di varie tematiche animati a condividere idee, progetti e prospettive di crescita scientifica. Come tali i Gruppi di Studio possono essere meglio denominati Club Scientifici, un’etichetta che meglio connota la comunanza di interessi, al di là dei prodotti derivanti dal momento aggregante.

I Club Scientifici sono molto importanti per la SIN perché da essi possono originare progetti di rilievo che mantengano alta lo statura della nefrologia italiana nella realtà scientifica internazionale. Sarà compito del Coordinatore di questo Comitato, il Prof. Tino Gesualdo, stimolare e promuovere questa funzione all’interno dei Club Scientifici. Per questo è auspicabile che dai Club Scientifici gemmino “Gruppi di Progetto”, cioè Unità finalizzate a condurre progetti di alto profilo, tali da superare processi di peer-review condotti da esperti nazionali e internazionali . Possibilità finanziarie permettendo, il Consiglio Direttivo cercherà di promuovere un nuovo grande evento nazionale per riunire tutti i nefrologi impegnati nella ricerca o desiderosi di intraprenderla, nel quale i “Gruppi di Progetto” illustreranno le loro idee e i loro obiettivi e presenteranno in maniera articolata i loro programmi/progetti e le loro realizzazioni. L’evento sarà aperto all’industria e a potenziali finanziatori e ad altre organizzazioni, e in particolare alla FIR. Come parte dell’alleanza strategica delle due organizzazioni la FIR sarà coinvolta nel comune obiettivo di facilitare il finanziamento dei progetti scientificamente più validi. Un altro compito della Commissione è attirare fellow di paesi dell’area mediterranea e della Europa dell’est. Questo è importante anche alla luce del calo di vocazioni per la nefrologia che si è osservato in Italia nell’ultimo decennio. In altri paesi Europei come la Gran Bretagna, la Francia e la Germania i fellow provenienti da altri paesi costituiscono una grande risorsa per la realizzazione di programmi di respiro pluriennale. Ben al di là della nefrologia, attirare giovani talenti di altri paesi è ormai percepito come un problema prioritario della ricerca scientifica italiana.

Altrettanto cruciale è la Commissione dedicata alla Formazione e allo Sviluppo Professionale Continuo. I sistemi di formazione e aggiornamento in medicina e nelle specialità in particolare sono molto cambiati e molto cambieranno nel prossimo futuro. Accanto ai tradizionali canali formativi - le università , gli ospedali e le società scientifiche- si sono gradualmente moltiplicate le proposte promosse direttamente dall’industria.

Queste proposte sono in genere ben concepite ed efficaci ma il loro scopo talora non è funzionale a un equilibrato programma educativo nel quale le priorità e i “tempi” educativi sono scanditi solo dall’esigenza di diffondere nuove conoscenze, nuove tecniche e nuove procedure selezionate in base a puri criteri di importanza clinica e scientifica. Per questo la Commissione della Formazione, coordinata dalla Prof.ssa Coppo, sta elaborando un piano articolato in 5 aree formative che trattano argomenti di nefrologia clinica e di dialisi di primaria rilevanza per la Formazione e lo sviluppo professionale continuo. Anche per superare le contingenti difficoltà di questa difficile fase di cambiamento dei rapporti tra ministero della salute, società scientifiche e industria, cercheremo di sviluppare le potenzialità del Broadcasting nella formazione.

Questo piano formativo costituirà il “Programma nazionale della SIN” e sarà collegato a crediti ECM. Risorse finanziarie permettendo, sarà anche varato un corso misto, residenziale nei momenti iniziali e finali ma elettronico in tutte le fasi intermedie, dedicato alla Metodologia della Ricerca Scientifica, cioè alla logica della domanda, alla costruzione dei progetti e all’analisi e interpretazione dei risultati sperimentali provenienti dal laboratorio o dalla clinica. Corsi del genere sono necessari per allargare gli orizzonti culturali dei giovani ricercatori perché essi acquisiscano piena consapevolezza dei pregi e dei limiti dei vari approcci con i quali un quesito scientifico può essere affrontato e risolto.

Mentre scrivo questa nota è ancora incerto se il congresso 2007 potrà tenersi come previsto in Maggio. Il futuro prossimo dell’attività congressuale è incerto ma confido che presto si troveranno soluzioni equilibrate per mantenere un flusso di eventi magari meno ricco del passato ma più utile sia ai fini formativi sia a quelli di interazione scientifica. Il Consiglio Direttivo, i due Comitati e il loro chairman, il Prof. Giovambattista Capasso, non risparmieranno energie affinché dalle attuali difficoltà la nefrologia italiana emerga più ricca di proposte ed energie realizzative.

Carmine Zoccali
Presidente della Società Italiana di Nefrologia

 
 
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