Comunicazioni
 
Il progetto di Nefrologia Preventiva

Roma, 30 novembre 2005

B. Cianciaruso
 

Cari Soci,

Tra le molte iniziative che il Presidente della SIN ha voluto intraprendere c’è la “newsletter”,  che assolve alla funzione di informare e rendere conto ai soci delle attività svolte e del loro stato di avanzamento.  Il compito che il Consiglio Direttivo mi ha affidato è principalmente quello di far nascere, nell’ambito della S.I.N.,  una area di interesse che focalizzi la sua attenzione sulla prevenzione nell’ambito della Nefrologia e per questo denominata: Nefrologia Preventiva.

Il progetto di Nefrologia Preventiva è teso ad affrontare in modo diretto ed efficace il fenomeno del sempre crescente numero di pazienti che ogni anno necessita di iniziare la terapia dialitica. Tale fenomeno si osserva in Italia e in tutto il mondo industrializzato ed è legato alla pandemia del diabete mellito e dell’ipertensione arteriosa e della sindrome metabolica in generale, che interessa la società del benessere. Lo scopo di questo progetto è quello di portare il nefrologo sul territorio e di costituire con il medico di medicina generale, il cardiologo e il diabetologo un gruppo di lavoro che possa innanzi tutto diagnosticare in modo precoce l’insufficienza renale cronica in questa grande popolazione di pazienti ed attuare una serie di modalità terapeutiche oggi disponibili per ritardare o evitare l’ingresso in dialisi di questi pazienti.

Gli obiettivi che la SIN si pone sono i seguenti:

  1. Avviare un programma di diagnosi precoce di malattia renale cronica
  2. Elaborare un modello di interazione (condiviso) con il Medico Medicina Generale
  3. Interagire con gli altri specialisti ( diabetologi, cardiologi, reumatologi )
  4. Costituire una rete assistenziale per la diagnosi e la gestione ottimale (costo-beneficio)  delle malattie renali  e dell’IRC in trattamento conservativo in particolare.

Ovviamente alcuni di questi obiettivi potranno essere raggiunti nel breve e medio termine altri esigeranno un tempo maggiore. Gli obiettivi sui quali si sono concentrati gli sforzi, in questa prima fase, sono i primi due, dato il grosso impatto sociale ed economico della insufficienza renale cronica.

La prevenzione ed il trattamento dell’insufficienza renale, specialmente negli stadi iniziali, non può prescindere dalla interazione fattiva ed efficace con il medico di medicina generale, e pertanto sono stati presi contatti ufficiali con la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) per avviare programmi di collaborazione sia a livello delle Sezioni Regionali ed Interregionali della SIN sia a livello nazionale. Altre Società ed Associazioni di medici di medicina generale sono state contattate a livello locale per attuare programmi di collaborazione.

In accordo con la SIMG si è reso disponibile ai 22.000 medici di medicina generale informatizzati, la formula del calcolo del VFG , Velocità di Filtrazione Glomerulare, (Cockroft-Gault, ml/min/m2). Il “warning” legato alla patologia renale, con il calcolo del VFG e conseguente stadiazione della malattia renale cronica, secondo le K-DOQI Guide-Lines, è stato abbinato alla più recente  edizione dei due software gestionali maggiormente diffusi negli ambulatori dei MMG (Millewin e Perseo) su tutto il territorio nazionale e che coprono il 90% dell’utenza informatizzata della medicina generale italiana.

Il primo passo è stato quello di fare una ricognizione delle esperienze già in atto in Italia per poter replicare in altre Regioni i programmi di più immediata realizzazione.  In seguito a tale ricognizione e al fine di rendere più veloce lo sviluppo di tali programmi  è stata costituita una Commissione SIN, composta dai responsabili di progetti già attivi in alcune realtà italiane. La Commissione è composta da me, da Antonio Santoro, (S.Orsola-Bologna) Coordinatore del progetto della Regione Emilia e Romagna P.I.R.P., da Roberto Boero, (S.Giovanni Bosco-Torino) Responsabile di un progetto di prevenzione dell’insufficienza renale cronica nella nefropatia diabetica, da Roberto Minutolo, (Seconda Università di Napoli) Responsabile di un progetto pilota di Interazione MMG e Nefrologo in Campania, da G. Gambaro, (Università di Verona) Responsabile di un progetto di screening dell’IRC sulla popolazione generale nella Regione Veneto, da Loreto Gesualdo, (Università di Foggia), Responsabile del Progetto S.I.G.A.N.A (Sistema Informatizzato Globale per l’Assistenza Nefrologica Avanzata) nella Regione Puglia.  
La commissione si è riunita a Montesilvano, il 5/Maggio/2005, in occasione del Congresso Nazionale della SIN e ha deciso di produrre tre “progetti-tipo” che possano costituire una ossatura comune a tutte le Regioni che si avvieranno, con l’obiettivo principale di raccogliere dati omogenei e indicatori di risultato uguali, in modo da poter essere analizzati con validità statistica.

Proposta di tre Progetti-Tipo che possono essere intrapresi nelle Sezioni SIN

Sono stati sviluppati tre programmi “tipo” che sono stati inviati ai Responsabili delle Sezioni Regionali e sono a disposizione di tutti i soci che vogliano dedicarsi alla attuazione di uno di questi progetti. Ognuno di questi programmi è stato preparato da un membro della Commissione che costituisce il Referente per quel progetto.
1) Screening di popolazione generale per l’IRC (Roberto Minutolo).
2) Screening della popolazione a rischio di IRC e di follow-up integrato MMG/Nefrologo (Bruno Cianciaruso).
3) Programma di prevenzione dell’IRC secondaria a nefropatia diabetica (Roberto Boero)

Il progetto N°1 sulla popolazione generale ha una finalità più spiccatamente scientifica ed è teso a stabilire nelle varie regioni d’Italia la prevalenza dell’IRC. La ricaduta in termini di politica sanitaria di tale programma sarà notevole.
I progetti N°2 e N°3 non hanno finalità di ricerca bensì tendono a  sviluppare modelli virtuosi di collaborazione efficace con il medico di medicina generale che portino ad una diagnosi precoce e ad un assistenza ottimale dell’insufficienza renale e della nefropatia diabetica.  (Anche questi due programmi, però, potrebbero acquisire una valenza scientifica  se si organizzeranno, nell’ambito dei due programmi, i gruppi controllo di  MMG.)

Questi tre programmi devono assolvere al compito di metter in moto, nell’ambito delle singole Regioni, un piano di collaborazione con i MMG. Essi non vogliono e non devono essere dei prodotti preconfezionati da imporre ai MMG, bensì un punto di partenza comune che possa essere di aiuto per quelli che vorranno affrontare il problema della malattia renale cronica.
 E’ utile ricordare che non esiste attualmente un modello “ottimale” (in termini di costo efficacia o di prevenzione primaria e secondaria dell’IRC) di interazione MMG e specialista Nefrologo cui rifarsi, e pertanto la  SIN ha intrapreso queste iniziative con il preciso obiettivo di sperimentare tale tipo di interazione. L’approccio “locale” faciliterà i rapporti tra specialisti e MMG, consentirà un possibile coinvolgimento degli enti sanitari locali, e un più efficace reperimento delle risorse necessarie per l’attuazione dei programmi.
Tutti e tre i programmi prevedono una fase di formazione con l’organizzazione di corsi ECM per i medici e i nefrologi che parteciperanno ai progetti. Tali eventi avranno la funzione di porre le basi di una fattiva collaborazione MMG/Nefrologo,  di condividere un linguaggio comune e di stabilire degli obiettivi comuni. Pertanto, essi dovranno assolvere sia ad una funzione conoscitivo/formativa, sia a quella organizzativa  incentrata sulle modalità di interazione paziente-MMG-Nefrologo e sulla gestione farmaco-economica ottimale di tale patologia.  Questa impostazione darà naturalmente notevole risalto alla figura del MMG che resterà il perno della gestione dei pazienti sul territorio. Naturalmente i due momenti non saranno necessariamente disgiunti l’uno dall’altro, ma dovranno coesistere ed integrarsi all’interno di più eventi formativi.  E’ inoltre auspicabile che il primo di questi incontri abbia un formato e contenuti comuni a tutti i gruppi in Italia e che assolva al compito di dare una impostazione comune a tutte le iniziative. 
Per i suddetti progetti è auspicabile un coinvolgimento delle autorità sanitarie regionali (Assessorato Sanità, Agenzie Sanitarie Regionali, ASL). Tali Enti potrebbero fare proprio uno dei progetti e proporlo ai MMG come progetto-obiettivo.   Si esortano i gruppi che vogliono intraprendere tali progetti ad identificare subito chi (pubblico o privato) dovrà raccogliere e gestire i dati sviluppati dal progetto e prevedere le risorse necessarie per l’analisi dei dati
A conclusione di questa fase di sperimentazione la SIN si propone l’obiettivo di sviluppare delle direttive condivise per MMG e Nefrologi per la gestione del paziente con malattia renale cronica.

Progetto Nazionale in collaborazione con SIMG

Accanto ai tre programmi da attuare nelle varie Regioni di Italia e, parallelamente a questi ultimi, si è concordato con la SIMG  un progetto su scala nazionale che usufruisce dell’Istituto di Ricerca della SIMG denominato “HEALTH-SEARCH”. Questo Istituto comprende 772 Medici di Medicina Generale (561 attivi-123 formati in attivazione) distribuiti su tutto il territorio nazionale e pertanto rappresentativi della realtà della medicina generale in Italia.
I medici afferenti alla SIMG usufruiscono di una cartella clinica elettronica denominata Millewin e pertanto la corretta archiviazione dei dati dei pazienti rappresenta una fonte importantissima di dati. Il “database” del gruppo H-S, appositamente addestrato e volontario, rappresenta attualmente  773.085 pazienti distribuiti su tutto il territorio italiano e pertanto può essere considerato un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Una commissione mista: Nefrologi (Cianciaruso, Minutolo, Postorino), Medici di Medicina Generale afferenti ala SIMG (Ovidio Brignoli, Gaetano Picinocchi, entrambi vice-presidenti SIMG) e informatici del gruppo Health-Search (Giampiero Mazzaglia, Lorenzo Mantovani) stanno lavorando ad un protocollo di richieste di dati inerenti la prevalenza della Insufficienza Renale Cronica nei pazienti afferenti allo studio del MMG e la prevalenza di fattori di rischio per IRC . In sostanza si propone uno studio trasversale che identifichi su un largo campione di MMG i pazienti con rischio di insufficienza renale cronica o con insufficienza renale cronica già conclamata.

I dati di questo primo progetto verranno presentati nel corso di una Tavola Rotonda durante il prossimo Congresso della SIN di Roma.

Di seguito al primo programma si intendono avviare altri programmi di collaborazione, sempre su scala nazionale, atti a raccogliere dati sulla gestione clinica e farmaco-economica dei pazienti con insufficienza renale cronica da parte del Medico di Medicina Generale.

Il progetto di Nefrologia Preventiva ha ottenuto Contributi da ROCHE e da PFIZER.

Infine, vorrei rivolgere a tutti i soci che operano nell’ambito del trattamento della insufficienza renale cronica, l’invito ad adoperarsi per intraprendere, nell’ambito della propria Regione, uno dei progetti di Nefrologia Preventiva ed a costruire percorsi validi di prevenzione della insufficienza renale. Tale aspetto della pratica clinica nefrologica  è considerato ancora da molti colleghi in una fase pioneristica, ma sono convinto che nel prossimo futuro rivestirà un ruolo di primaria importanza per il nefrologo.

Un caro saluto a tutti,

 

Bruno Cianciaruso


 
 
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