Comunicazioni
 
Un nuovo modello organizzativo

Roma, 18 ottobre 2006

Mariano Feriani
M. Feriani
 

Caro Socio,

è per me un onore ed un piacere iniziare la mia collaborazione con la Newsletter della SIN proponendoti il nuovo modello organizzativo della Società che il Presidente, prof. Carmine Zoccali, ha presentato e approfonditamente discusso nell’ultima riunione del Consiglio Direttivo. Si tratta, come potrai vedere, di una “riforma strutturale” di ampio respiro che, negli obiettivi, si propone di far fare alla nostra Società Scientifica un ulteriore passo avanti verso la modernizzazione adeguando l’organizzazione interna ai modelli più evoluti di molte società anglosassoni di qua e di la dell’Oceano.
Il metodo scelto è quello di introdurre elementi di democraticità (governo del popolo, in questo caso dei soci) e di trasparenza con un filo conduttore chiarissimo, quello di coinvolgere e valorizzare le componenti attive della nostra Società, ponendo cioè al centro le Sezioni regionali e i Gruppi di studio che possono così portare il loro fattivo contributo al governo della Società.
Il Presidente e noi tutti del CD siamo consapevoli di essere i “fiduciari” dei soci che ci hanno votato, ma non per questo abbiamo la pretesa di avere al massimo grado le competenze in tutti i campi della gestione delle finalità statutarie della Società che in effetti sono piuttosto articolate. Ecco allora l’idea di invertire la direzione del flusso delle idee e delle proposte che fino ad ora era dal Centro (Consiglio direttivo) verso la periferia (Soci) e adesso diventa dagli organi periferici verso il Centro. Le Sezioni regionali e i Gruppi di studio troveranno al loro interno gli affiliati più competenti e più disponibili alla partecipazione in specifiche Commissioni che avranno compiti ben definiti.

Lo Statuto della Società ci pone come obiettivi dell’azione la promozione e lo sviluppo della Nefrologia attraverso 8 linee principali di interesse:

  1. favorire ed incentivare la ricerca clinica e di base
  2. favorire lo sviluppo e la standardizzazione di linee guida di ricerca e di applicazione clinica, nonché dei criteri di valutazione
  3. promuovere e organizzare convegni e congressi finalizzati alla formazione all’aggiornamento professionale
  4. favorire la formazione scientifica dei giovani ricercatori
  5. favorire e porre in essere iniziative di carattere divulgativo
  6. estendere le attività formative anche al personale sanitario e ai pazienti anche per intraprendere campagne di educazione sanitaria
  7. promuovere e realizzare iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità competenti
  8. svolgere interventi di politica sanitaria a livello centrale e periferico

La Società, in linea con questa “mission” statutaria gestisce attualmente numerosissime attività di crescente complessità: organizza il congresso nazionale, è proprietaria di 4 giornali scientifici e di un website che aggiorna su tutte le attività, offre ai soci la possibilità di accedere alle più importanti pubblicazioni scientifiche internazionali della specialità, ambisce tramite progetti di ricerca sulla nefrologia preventiva ad aprirsi ai grandi temi di salute pubblica, in alcune realtà regionali interloquisce e orienta i governi regionali sulle politiche sanitarie delle malattie renali, produce linee guida e ha istituito una commissione per la qualità, promuove la ricerca scientifica per mezzo dei gruppi di studio, organizza un registro nazionale sull’epidemiologia della Dialisi e del Trapianto, tra le sue fila annovera consulenti ed una task force per situazioni di grandi rischi e calamità di interesse internazionale, affronta problemi di etica professionale, organizza grandi eventi come la giornata mondiale del rene, ed altro ancora.
Tutte queste attività ed altre indicate dallo Statuto possono essere ricondotte a due grandi categorie: il Governo Clinico e la Ricerca e Sviluppo.
Il Governo Clinico è un concetto che si sta sviluppando anche nella Sanità Italiana ed è addirittura previsto nell’organizzazione delle Aziende sanitarie pubbliche anche se il cammino per la sua realizzazione è ancora lento e stentato. Fanno parte del governo clinico svariate attività che ognuno di noi svolge comunemente nella pratica clinica e che costituiscono una porzione a volte rilevante della routine giornaliera, si pensi ad esempio all’approfondimento della moderna tecnologia dell’informazione (cartelle cliniche informatiche, fonti di conoscenza in rete, interazione a distanza ecc.) e  alla formazione continua oppure, dal lato in qualche modo opposto, al coinvolgimento del paziente nelle decisioni cliniche. Costituisce governo clinico la gestione del rischio clinico e dello staff, la valutazione e lo sforzo di assicurare l’efficacia della pratica clinica, i processi di audit e la promozione della ricerca e dello sviluppo.
La Società scientifica ha l’interesse precipuo di occuparsi di ricerca e lo sviluppo, non deve sfuggire l’importanza di orientare e di proporre iniziative proprie di formazione e formazione continua con contenuti certi di eccellenza e di validità qualitativa, utili ed indipendenti, e con copertura a 360 gradi su tutto l’ambito degli interessi nefrologici, dalle scienze di base agli aspetti tecnici che tanta rilevanza hanno nella nostra Specialità. Oltre alla già sperimentata organizzazione “in proprio” del Congresso nazionale la Società dovrebbe essere in grado di riverberare i contenuti del Congresso stesso alla periferia ricordando che al Congresso nazionale viene espresso il meglio della produzione dei soci che ci viene spesso invidiata anche all’estero.
Ulteriormente la Società ambisce a proporre e portare avanti ampi studi a carattere nazionale e di proporsi come gestore di network di banche di sieri e di DNA.
In tutti e due gli ambiti (Governo clinico e ricerca e sviluppo) molto è già esistente ma spesso le iniziative non sono coordinate, occorre  utilizzare meglio e di più le ricchezze e le risorse umane della Società. La proposta si articola quindi nella creazione di due comitati consultivi permanenti della Società, a loro volta suddivisi in tre commissioni.

nuovo modello organizzativo della Società italiana di nefrologia           
I due Chairmen dei comitati saranno nominati dal consiglio direttivo su una rosa di candidature presentate dalle Sezioni regionali per quello del Governo clinico e su auto-candidature per quello della ricerca e sviluppo. Ogni comitato sarà composto oltre che dal rispettivo Chairman anche dai Coordinatori delle rispettive 3 commissioni.
La Commissione per l’organizzazione dei servizi di Nefrologia Dialisi e Trapianto e quella per il Registro di Dialisi e trapianto saranno composte da 20 membri designati dalle 20 sezioni regionali (analogamente a quello che oggi corrisponde alla conferenza dei Presidenti regionali e alla commissione del Registro) che al loro
interno nomineranno dei consigli esecutivi più ristretti composti anche di professionalità esterne specifiche (ad esempio epidemiologi per il registro, metodologi per l’organizzazione). Per tutte le altre commissioni la designazione sarà fatta congiuntamente dal Consiglio Direttivo e dal Chairman del comitato su una lista di auto candidature, previo confronto dei curricula.
Non mi dilungo sui compiti specifici di ogni commissione che saranno argomento di presentazione e discussione da parte del Presidente durante l’assemblea ordinaria della Società il 7 Dicembre al Corso del San Carlo, mi preme maggiormente, in questa fase, sottolineare quali siano nell’immediato i compiti delle Sezioni regionali e più in generale cosa deve fare un Socio interessato a fare parte di questa struttura organizzativa.
Le regioni dovranno nominare un rappresentante per le prime due Commissioni del governo clinico, mentre potranno suggerire un candidato per il ruolo di Chairman dei due comitati e di membri delle altre commissioni. Tutti soci potranno candidarsi presentando un curriculum e un profilo professionale che verrà valutato da Consiglio direttivo il quale procederà con le nomine. I Capi progetto SIN (ex gruppi di studio) parteciperanno di diritto alla commissione per la ricerca e i contati internazionali.

Il Presidente ed il Consiglio auspicano che questa riforma organizzativa vada nella direzione già imboccata dai predecessori: la Società di Nefrologia è tumultuosamente cresciuta negli ultimi anni, i soci superano ormai le 2500 unità, il fatturato collegato con la controllata Sinergy si approssima ai due milioni di euro, è un preciso dovere di chi gestisce questo patrimonio di risorse umane ed economiche uscire dal “dilettantismo” dal “volontarismo” e dal “personalismo” per procedere al passo con i tempi.  


 

M. Feriani
Segretario SIN


 
 
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